Costringe l’uomo a 36 ore di s-e-s-s-o. Lo trovano in lacrime in strada



È stato adescato su un autobus e portato a casa per un rapporto sessuale. Peccato che la performance richiesta sia stata più lunga di quanto l’uomo potesse aspettarsi. Ben 36 ore di s-e-s-s-o consecutivo, senza cellulare per poter chiedere aiuto.

L’uomo, continua Lettera 43, è stato trovato per strada in lacrime. Dopo alcuni momenti di concitazione, ha raccontato agli agenti quanto gli era appena successo. Un inferno.

Peraltro, non è la prima volta che la donna viene registrata per attività simili. Nell’aprile del 2012, infatti, aveva costretto un altro uomo a otto rapporti s-e-s-s-u-a-l-i in una sola notte. L’uomo si era salvato fuggendo sul balcone e chiamando la polizia. Quando gli agenti si erano presentati in casa, la donna – ninfomane – aveva proposto loro s-e-s-s-o di gruppo. Dopo alcuni giorni in un ospedale psichiatrico, la donna era stata rilasciata. Evidemente non era ancora guarita.

Non si tratta quindi di adescamento e violenza s-e-s-s-u-a-l-e avvenuti ad Aprile del 2016 e preceduti da altri eventi simili nell’aprile del 2012, ma di una serie di eventi consumati nell’aprile del 2012, nei quali la donna, una 47enne descritta come attraente ma mentalmente instabile ha dapprima sequestrato un DJ 43enne, costringendolo ad una precipitosa fuga sul balcone dell’appartamento di lei e successivamente, nonostante l’incriminazione ed il ricovero in una clinica psichiatrica, a distanza di una decina di giorni aveva ripetuto le sue azioni, questa volta in danno di un 31enne di origini africane, come riportato nella nota citata.