Autostrade: mezzo miliardo per Genova. Di Maio: ‘Lo Stato non accetta elemosine’



“Sia ben chiaro: lo Stato non accetta elemosine da Autostrade. Pretendiamo risarcimenti credibili e non vi sarà alcun baratto”.
Luigi Di Maio replica così ad Autostrade per l’Italia, che per bocca del proprio amministratore delegato Giovanni Castellucci ha annunciato che metterà a disposizione “un fondo per esigenze immediate delle vittime che verrà gestito dal Comune” e farà “un progetto per ricostruire il ponte in acciaio in otto mesi”. Sarà previsto, inoltre, “un fondo per indennizzare tutti coloro che saranno costretti a lasciare le loro case durante la ricostruzione”.
Secondo il vicepremier Di Maio “l’unica strada che il Governo seguirà è quella di andare avanti con la procedura di revoca”.
“Le loro scuse” ha spiegato “servono a poco e non vi è modo di alleviare le sofferenze di una città distrutta dal dolore”.

“Oggi” ha concluso Di Maio “abbiamo fatto una promessa ai familiari delle vittime e a tutti i cittadini rimasti coinvolti nella tragedia di Genova e la onoreremo andando fino in fondo”.
La revoca della concessione ad Autostrade per l’Italia
L’annuncio della società Autostrade è arrivato dopo che Giuseppe Conte ha annunciato che il ministro dei Trasporti ha formalmente inoltrato alla concessionaria della famiglia Benetton la lettera di contestazione che avvia la procedura di caducazione della concessione.
“Il Governo” ha spiegato ieri il premier su Facebook “contesta al concessionario che aveva l’obbligo di curare la manutenzione ordinaria e straordinaria dell’autostrada A10, la grave sciagura che è conseguita al crollo del ponte. Il concessionario avrà facoltà di far pervenire le proprie controdeduzioni entro 15 giorni, fermo restando che il disastro è un fatto oggettivo e inoppugnabile e che l’onere di prevenirlo era in capo al concessionario su cui gravavano gli obblighi di manutenzione e di custodia”.

fonte:www.silenzieflasita.it