L’orrore sessuale di due africani “rifugiati” su una 15enne: come l’hanno ridotta



Ancora un altro caso di violenza sessuale, questa volta ai danni di una mine, una 15enne. La ragazza è stata stuprata per una notte intera da due africani rifugiati

Salvini interverrà anche su quest’ennesimo caso di violenza sessuale. A farne le spese, questa volta, è una 15enne. Gli stupratori? Due africani rifugiati.
Violentata da due africani rifugiati

Le indagini su questo caso di violenza sessuale ai danni di una 15enne, procedono molto scrupolosamente ed è per questo che non si è detto e saputo ancora molto di preciso. Pare che la ragazzina di 15 anni sia stata stuprata per una notte intera da due stranieri. Lo hanno confermato gli esami clinici svolti all’ospedale “Veris delli Ponti” di Scorrano, in provincia di Lecce.

Già uno dei due presunti violentatori è stato identificato e denunciato: è un richiedente asilo originario del Gambia. Lui e un suo connazionale, entrambi venditori abusivi lungo il litorale salentino, avrebbero ripetutamente violentato la ragazzina. Per il momento del complice non vi sono tracce.
Una notte da incubo

La violenza è avvenuta proprio la notte di San Lorenzo, all’interno di una vecchia tenda allestita dai due stranieri nella pineta di Torre dell’ Orso, località balneare del Comune di Melendugno. Pare sia proprio l’africano che non si trova ad aver istigato l’altro compare. La vittima è una studentessa del primo anno delle superiori che vive in provincia di Torino.

Chiaramente, non è possibile per motivi di privacy rivelare il nome. La ragazzina era in Salento con i genitori per godersi le vacanze. Il colonnello Giampaolo Zanchi, comandante provinciale dei Carabinieri, ha raccolto la testimonianza della ragazza.
Il drammatico racconto della ragazza

Il racconto della ragazzina, a tratti un po’ confuso, non lascia dubbi sulla violenza:

«Eravamo in spiaggia a vedere le stelle cadenti,. Abbiamo bevuto tanto, mi facevano bere. C’ erano anche altre persone. Poi non mi ricordo perché siamo andati nella loro tenda in pineta. Ma io mi sono risvegliata lì».

La ragazza sostiene di essere stata costretta con la forza ad avere rapporti con i due uomini. Lo straniero acciuffato nega la violenza. Il sospettato, che ha 19 anni, risulta domiciliato a Roma, in un palazzo occupato da profughi. Sulle spiagge pugliesi il ragazzo campa vendendo la sua mercanzia.

Quando è stata trovata la ragzza era visibilmente sconvolta:

«Stava male, era terrorizzata, tremava».

Il padre della ragazza ha raccontato:

«Non interrompiamo la vacanza, ma ci spostiamo. La cosa importante ora è che nostra figlia possa riprendersi».

Ora le forze dell’ordine provano a cercare un ventenne del Gambia, alto circa un metro e ottanta e senza documenti.

Di Susy Caruso
Fonte: www.kontrokultura.it