Roberta Ragusa, il figlio: “Tutto questo casino è colpa di mamma.” Ma Antonio Logli resta la condanna



Per i giudici Antonio Logli ha ucciso Roberta Ragusa dopo un furente litigio avvenuto dopo che Roberta ha scoperto che suo marito la tradiva ormai in modo seriale

In appello, è stata confermata la condanna: 20 anni per Antonio Logli, accusato dell’omicidio della moglie Roberta Ragusa, sparita da Gello di San Giuliano Terme (Pisa) il 13 gennaio 2012. È questo quanto stabilito dalla sentenza del tribunale di Pisa, confermata dai giudici della corte d’appello di Firenze, Logli avrebbe anche distrutto il corpo della moglie per evitare prove nei suoi confronti. Logli ha, tra l’altro, l’obbligo di residenza e il divieto di allontanarsi dalla provincia di Pisa dalle 21 alle 6. Secondo l’accusa, la notte della scomparsa, Logli fu sorpreso dalla moglie al telefono con la sua amante.

È proprio per questo tra i due nacque un diverbio sfociato probabilmente nell’omicidio e nella distruzione del cadavere di lei. Infatti, di Roberta non è rimasto ormai nemmeno il cadavere. Quando è scomparsa la donna aveva 44 anni. Lavorava proprio con Antonio, nella gestione di una scuola-guida che si trova vicino all’abitazione. Poche ore fa, l’uomo si è ritrovato in tribunale: Logli si era presentato in aula insieme al figlio Daniele Logli, che a marzo aveva scritto una sorta di lettera nella quale pronunciava l’innocenza del padre. In difesa di Roberta, a palazzo di Giustizia, anche le cugine di Roberta Ragusa. La difesa ha ritenuto i due inattendibili. Una delle cugine, Maria ha riferito: “Daniele non crede che il padre sia colpevole e che la mamma sia andata via. Daniele sa come la penso. La vittima è Roberta, non lo dimentichiamo. C’è chi pensa ancora che si sia allontanata”.