Diffondono la foto della figlia disabile per promuovere l’aborto. La mamma: “Mia figlia non è un mostro”



Non è facile per una famiglia crescere un bambino disabile, soprattutto in una società in cui il diverso spesso viene preso di mira. Ed è esattamente questo ciò che è successo a questa famiglia

Questa mamma non avrebbe mai immaginato di dover combattere sui social la discriminazione della figlia disabile usata come promo per l’aborto. Non è mai bello per nessuna donna accettare l’idea di dover mettere fine ad una vita nemmeno quando si scopre che il feto ha qualche disabilità. La bambina protagonista di questo orribile discriminazione è affetta da una grave disabilità. Lei si chiama Sophia Weaver e ha la sindrome di Rett. Come si evince dalla foto, oltre a malformazioni, la sindrome procura alla piccola anche un ritardo nelle funzioni fisiologiche. Tutto questo però non dà il diritto a nessuno di usare le sue foto per pruomuovere l’aborto in caso di disabilità o malattie come quella della piccola Sophia. Anche lei è un essere umano e non merita di sentirsi dire di non meritare la vita.

Alla CNN che l’ha intervista, la sua mamma- Natalie Weaver– ha raccontato che Sophia sale e scende dagli ospedali praticamente da quando è nata e non merita assolutamente tutto questo odio. Quando Natalie ha scoperto che sua figlia era stata praticamente bersagliata dal cyberbullismo, ha chiesto ai social aiuto. In particolare, la donna ha chiesto che Twitter eliminasse il post inc ui si usava la foto di Sophia per promuovere l’aborto. Ma il social network le ha detto che non potevano eliminare il post perchè non violava le norme. Il caso di Sophia però è finito sui giornali e i siti di tutto il mondo.